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Considerazioni sulla previsione di Bilancio 2010 PDF Stampa

 

Ma la smisurata autostima e la scarsa propensione al dialogo non permettono a questa Giunta di prendere in considerazione il benché minino suggerimento che ci siamo sforzati di fornire.

Abbiamo cercato in tutti i modi di evidenziare come, anche in questi momenti  di crisi generale,   fosse  possibile  trovare  le  formule  che

permettessero di non aumentare le tariffe in modo così indiscriminato, e contestualmente potessero fornire consistenti introiti finanziari, utili a produrre investimenti  necessari alla nostra comunità , contribuendo anche all’evolversi positivo della crisi.

Solo alcuni esempi.

I cambi di destinazione d’uso potevano celermente essere portati a termine, ma sono stati dimenticati in qualche cassetto o lasciati ad  impolverarsi in qualche anfratto.

L’area dell’ex Cartiera poteva trovare una utile soluzione, anche in virtù del fatto che il vecchio proprietario aveva ceduto ad una società locale la proprietà, ma a quanto pare continua ad essere motivo di beghe interne alla maggioranza e all'Amministrazione e di conseguenza continua a rappresentare un costo e non una risorsa.

Il recupero e la riqualificazione di alcune aree della zona industriale viene effettuata senza il benché minimo progetto  volto a risolvere problematiche di tipo urbanistico e di sviluppo, con scarse ricadute economiche sul bilancio comunale..

Il cimitero, che verrà ampliato ricorrendo alla formula del project financing, presenterà in seguito gli stessi effetti delle soluzioni adottate per la mensa e la raccolta rifiuti, verrà cioè gestito da una società esterna con prevedibile aumento generalizzato di costi per il comune e dunque per le famiglie.

In ambito sociale e dei servizi alla persona sono stati operati tagli sostanziali, frutto anche di una diminuzione drastica dei trasferimenti regionali.

E' da ritenersi scarsamente soddisfacente il contributo alle famiglie nei termini in cui viene riproposto, senza distinzioni tra fasce economiche di appartenenza, ma riservato soltanto ad una graduatoria “temporale” fino ad esaurimento del fondo.

Di scarsa entità risulta essere il capitolo di bilancio relativo a quanti, nostri concittadini, vengono posti in cassa integrazione, dimenticando, fra l’altro, quanti altri stanno affrontando situazioni ben peggiori, quale ad esempio la mobilità anticamera del licenziamento.

Nessun contributo, inoltre, è previsto per i lavoratori precari, dipendenti di piccole aziende, titolari di partite iva (che in realtà mascherano un lavoro dipendente), artigiani in difficoltà, lavoratori di settori che non godono di alcuna tutela sindacale.

Altri sono gli esempi che si potrebbero fare, ma quelli sopra richiamati ci sembrano sufficienti e abbastanza indicativi.

***

Ancora un'osservazione.

La legge che disciplina il patto di stabilità prevede, tra l'altro, che in caso di mancato rispetto del patto, gli amministratori debbano ridursi lo stipendio del 30%.

Conseguentemente,  a  Bareggio,  lo  stipendio  del  Sindaco  passerà  da € 2650  a  € 1850;  analogamente,  lo stipendio degli assessori passerà da  € 1250  a  € 900.

A tale proposito, troviamo singolare e di cattivo gusto che il Sindaco, intervenendo su organi di stampa locali e nazionali, paragoni il proprio stipendio, “decurtato” per le note suesposte ragioni, a quello di un impiegato comunale, quasi che la cosa  in  sé   fosse svilente o  diminuente del proprio prestigio personale.

Vogliamo ricordare che non è obbligatorio candidarsi, fare il Sindaco, ovvero accettare di fare l'assessore o assumere altri incarichi pubblici.

Fare politica, fare il pubblico amministratore, deve considerarsi innanzitutto un servizio alla comunità, un servizio da esercitarsi con la passione del “volontario”.

E se l'incarico prevede un'equa retribuzione, non c'è da scandalizzarsi, anzi è giusto il contrario, ma se per scelta o per errore s'incorre in sanzioni amministrative, non si può e non si deve lamentarsene, men che meno pubblicamente.

Semmai, c'è da essere conseguenti fino in fondo nella giusta battaglia che anche il nostro Sindaco, insieme a tanti altri, ha mostrato di voler intraprendere contro norme vessatorie che hanno messo e mettono i comuni “virtuosi” (tra cui Bareggio, per l'ottima azione svolta dalle passate amministrazioni di centrosinistra, le cui tracce appaiono evidentissime dai dati che emergono dalla Relazione previsionale e programmatica che accompagna questo bilancio) in condizioni tali da non poter dare soddisfazione ai bisogni delle proprie comunità.

***

Abbiamo avanzato alcuni emendamenti alla proposta di bilancio per rettificare impostazioni che non condividevamo.

La risposta pervenutaci è stata complessivamente negativa.

Ci preoccupava e ci preoccupa la scelta che l'Amministrazione ha fatto in materia di “raccolta rifiuti”, sia per quanto riguarda il nuovo appalto, sia per quanto concerne l'applicazione della tassa/tariffa con cui coprire il costo di tale appalto.

Applicazione che, nel metodo e nel merito, non tiene conto dei pronunciamenti della Corte costituzionale  e, come abbiamo avuto modo di segnalare anche con atto formale, mette a rischio la legittimità stessa del bilancio comunale.

Nell'interesse dei cittadini, vorremmo che ciò non accadesse, e pertanto torniamo a raccomandarVi di non procedere lungo una strada che potrebbe  condurre a situazioni negative per il Comune e per la cittadinanza, situazioni delle quali portereste pienamente e totalmente la responsabilità politica e di cui sareste chiamati a rispondere.

***

Noi non approveremo questo bilancio.

Non ne condividiamo i presupposti e taluni fondamenti teorici, e non condividiamo molte delle scelte fatte da  questa Giunta e dalla maggioranza che la sostiene ma, come centrosinistra, come Partito democratico, rivendichiamo il merito di avere offerto a questa Amministrazione,  e indirettamente all'intera comunità bareggese,  condizioni ottimali per il procedere dell'azione amministrativa.

Sono condizioni che vengono da un passato, anche recente, che gran parte delle forze politiche e delle persone che oggi sono chiamate ad amministrare il nostro Comune, hanno volutamente e strumentalmente criticato, salvo poi doverne prendere atto in termini positivi.

E' vero: il centrosinistra, a Bareggio, nel 2008, ha perduto le  elezioni comunali. Per proprie responsabilità politiche e per una tendenza più generale che  anche  qui  si  è  negativamente manifestata.

Oggi il centrodestra amministra il Comune, e non lo sta facendo bene. Almeno così pare a noi. Ma anche a molti cittadini che cominciano ad accorgersene e  a  farlo presente.

La storia del “rinvio” di un anno della Variante alla ex SS 11 dovuto ai “buchi”  della Giunta Penati  è  del  tutto inesistente.

In realtà sono state fatte scelte diverse dall'attuale Giunta provinciale di centrodestra.

E' bene che lo si sappia.

E comunque, su questo punto, la nostra attenzione sarà massima e assumeremo conseguenti iniziative.

***

Nello scenario che, sommariamente, abbiamo tratteggiato, non possiamo non sottolineare che la Giunta Gibillini ha già perso un pezzo e abbiamo motivo di credere che le ragioni non siano di ordine esclusivamente personale.

Certo, non era necessario attendere che il bilancio fosse approvato (e vedremo se lo sarà)  per decidere di sostituire l'assessore leghista dimissionario.

Valuteremo come andranno le cose.

Un dato è certo.

La maggioranza di centrodestra, la Giunta guidata dal Sindaco Gibillini, a soli 24 mesi dall'insediamento, non hanno più neanche lontanamente le sembianze di quella forte e coesa alleanza che qualche pasdaran della destra ha spesso voluto  raccontare e improvvidamente decantare.

La barca sta navigando a vista , ma rischia ogni giorno di finire in qualche secca.

In ogni caso, a noi interessano i problemi di Bareggio, che devono essere affrontati e risolti. E lavoriamo oggi, e lavoreremo domani e in futuro, perchè a questi  problemi siano date risposte certe, giuste, efficienti ed efficaci.

Su questa base formeremo le nostre proposte, formuleremo i nostri giudizi, ci prepareremo a costruire una valida alternativa, nell'interesse di Bareggio e di tutti i cittadini.

Saluti dal Partito Democratico di Bareggio , Circolo "25 Aprile"

Commenti (2)
  • Anonimo
    potreste dirmi quali sono le società sportive che fanno uso privato delle palestre comunali?
    grazie
    Franco Monaco
  • Anonimo
    Risposta Franco Monaco
    Mi sembra del tutto pleonastico chiarire ulteriormente chi fa "un uso di tipo privatistitico" delle palestre, basterebbe verificare fra le società utilizzatrici, quali hanno i dirigenti il cui business core è l'attività sportiva in palestra.
    Giancarlo Lonati
  • Anonimo
    Ringrazio per la risposta, a me risulta che dirigenti delle società portive di Bareggio svolgono tutti altre attività, per cui non capisco a chi ti riferisci. Se esistono casi specifici, o situazioni non chiare, di cui non sono al corrente, sarebbe comunque il caso di renderle trasparenti e pubbliche.
    Per conoscenza: le quote associative e le rette pagate dai fraquentatori delle nostre palestre sono decisamente popolari, circa il 30% in meno rispetto alle palestre comunali di Milano e circa il 40% in meno rispetto alle rette di palestre private, inoltre alcuni istruttori devono necessariamente essere retribuiti, in quanto si richiede loro alta competenza, pertanto costretti ad aggiornarsi continuamente presso le federazioni sportive di appartenenza, (i costi degli aggiornamenti sono spesso proibitivi), pertanto personalmente reputo lecite le eventuali retribuzioni, infine ricordo che qualora i costi delle palestre lievitassero ulteriormente, sarebbero solo gli iscritti ad averne disagio, perchè posso pensare che a cascata aumentino anche le rette mensili. saluti Franco Monaco
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